| Percentuale massima ordinaria (art. 2120 c. 8) | 70% |
| Anticipo lordo (montante × %) | 35.000,00 € |
| Base imponibile separata stimata | 35.000,00 € |
| Tassazione separata ipotizzata 23,00% | − 8.050,00 € |
| Netto incassato con l'anticipo | 26.950,00 € |
| Montante residuo a liquidazione (dedotto alla fine) | 15.000,00 € |
Stima sul montante inserito. Il diritto ordinario è esercitabile una sola volta nel rapporto ed è soggetto anche ai contingenti annui del 10% degli aventi titolo e del 4% del totale dipendenti; il datore applica i dati reali e le eventuali condizioni più favorevoli.
L'anticipo è dedotto dal montante che resterà alla cessazione: non è una somma in più.
Calcola il TFR maturato e la liquidazione → · TFR colf e badanti →
Quando si può chiedere il TFR anticipato
- Anzianità di 8 anni presso lo stesso datore di lavoro: è il requisito generale dell'art. 2120 c.c., comma 8.
- Motivo documentato: spese sanitarie straordinarie riconosciute dalle strutture pubbliche oppure acquisto della prima casa per sé o per i figli, documentato con atto notarile, fino al 70% del TFR maturato.
- Una sola anticipazione durante il rapporto in base alla regola generale, salvo condizioni più favorevoli.
- Contingenti annuali: le richieste sono soddisfatte entro il 10% degli aventi titolo e comunque il 4% del totale dei dipendenti, salvo regole più favorevoli.
Il calcolatore usa il 70% per entrambi i motivi esposti e l'aliquota media indicata per una stima della tassazione separata sulla base al netto della quota proporzionale di rivalutazioni già tassate. La base effettiva e il netto dipendono dal registro TFR del datore, dalla causale e dal CCNL; per il pubblico impiego possono valere regole TFS/TFR diverse.
Esempi con il 70% e aliquota del 23%
A titolo puramente aritmetico: montante × 70% × (1 − 23%). L'aliquota reale deve essere verificata nel caso concreto.
| Montante TFR | Anticipo lordo (70%) | Netto indicativo |
|---|---|---|
| 10.000 € | 7.000,00 € | 5.390,00 € |
| 25.000 € | 17.500,00 € | 13.475,00 € |
| 50.000 € | 35.000,00 € | 26.950,00 € |
Anticipo TFR per colf e badanti
Anche il rapporto domestico matura TFR. L’art. 41 del CCNL Lavoro Domestico consente, su richiesta, fino al 70% non più di una volta all’anno; è una disciplina contrattuale specifica da non confondere con i requisiti ordinari dell’art. 2120 c.c. Il montante va stimato sulla base di paga, ore, anzianità e componenti utili. Il calcolo della base è nella pagina TFR colf e badanti. Nel rapporto domestico il CCNL non subordina l’anticipo alle due causali ordinarie: conviene formalizzare per iscritto richiesta e pagamento.
L'anticipo non è una somma in più: riduce il TFR ancora disponibile alla cessazione. Per il dettaglio della quota accantonata consulta TFR in busta paga e il calcolatore TFR.
Fonti ufficiali
- Art. 2120 c.c., comma 8 — anzianità, causali e limite legale fino al 70%.
- Art. 19 TUIR e D.Lgs 47/2000 — trattamento fiscale separato del TFR e degli anticipi.
- CCNL applicato e accordi aziendali — condizioni più favorevoli, documenti e procedura.
- Documenti e link delle fonti citate: pagina fonti e stato di verifica.
Domande frequenti sull'anticipo TFR
Quanto anticipo TFR si può chiedere?
La regola generale dell'art. 2120 c.c. consente fino al 70% del TFR maturato per spese sanitarie straordinarie riconosciute dalle strutture pubbliche e per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli, documentato con atto notarile, dopo almeno 8 anni presso lo stesso datore.
Come si richiede l'anticipo del TFR?
Si presenta una richiesta scritta al datore indicando la causale e allegando la documentazione richiesta: per esempio atto o preliminare per la prima casa, oppure documenti sanitari e spese per il motivo previsto. Il datore verifica anzianità, causale, limiti di legge e CCNL.
Ogni quanto si può chiedere l'anticipo del TFR?
L'art. 2120 c.c. parla di una sola anticipazione durante il rapporto di lavoro. Il CCNL o accordi aziendali possono prevedere condizioni più favorevoli o regole specifiche: non va quindi presentata come una richiesta automaticamente ripetibile ogni anno.
Come viene tassato l'anticipo TFR?
L'anticipo rientra nella tassazione separata del TFR. La quota proporzionale delle rivalutazioni già colpite dall’imposta sostitutiva non va tassata di nuovo. L’aliquota inserita è una mera ipotesi: il 23% non è un minimo generale e il conteggio del datore può essere riliquidato dall’Agenzia.
Si può chiedere l'anticipo TFR per la prima casa?
Sì, per l’acquisto della prima casa per sé o per i figli, documentato con atto notarile. Il limite ordinario è il 70% e servono almeno otto anni con lo stesso datore. Costruzione, mutuo, ristrutturazione e casi ulteriori richiedono la verifica della giurisprudenza e delle eventuali regole collettive applicabili.
L'anticipo riduce il TFR finale?
Sì: l'anticipo è una parte del TFR già percepita, non una somma aggiuntiva. Il montante residuo alla liquidazione diminuisce e le rivalutazioni successive si applicano alla quota ancora accantonata.