IRPEF 2026: scaglioni, aliquote e calcolo sullo stipendio
Nel 2026 il secondo scaglione IRPEF scende al 33%. L’aliquota più alta si applica solo alla parte di imponibile che entra nella fascia, non a tutto lo stipendio.
Leggi la guida →Spiegazioni brevi ma documentate per capire il numero che compare nel calcolatore o nel cedolino.
Le guide sono organizzate per intento: regola fiscale, contratto, prestazione previdenziale o lettura pratica della busta paga. Ogni pagina indica il perimetro della stima e porta verso lo strumento utile. I numeri che possono cambiare — aliquote, soglie, importi, decorrenze e requisiti — sono accompagnati da una fonte primaria o da una nota di verifica; quando il dato dipende dal CCNL, la guida rimanda all'archivio dei contratti e al cedolino reale.
Usa una sola guida come punto di partenza per la tua domanda. Per esempio, la pagina su RAL e netto spiega il metodo, mentre il calcolatore stipendio netto esegue la stima con i tuoi parametri. Le due pagine si completano e non hanno lo stesso intento.
Nel 2026 il secondo scaglione IRPEF scende al 33%. L’aliquota più alta si applica solo alla parte di imponibile che entra nella fascia, non a tutto lo stipendio.
Leggi la guida →La detrazione da lavoro dipendente riduce l’IRPEF, ma non è una percentuale fissa della RAL: dipende dal reddito e dal periodo che dà diritto al beneficio.
Leggi la guida →Nel 2026 il taglio del cuneo fiscale cambia forma con il reddito: somma non imponibile fino a 20.000 €, detrazione fino a 40.000 €. Il trattamento integrativo resta una misura distinta e può cumularsi.
Leggi la guida →Nel 2026 la soglia ordinaria dei fringe benefit è 1.000 euro e sale a 2.000 euro con figli fiscalmente a carico, ma servono categoria del beneficio e dichiarazione corretta.
Leggi la guida →Nel 2026 e nel 2027 il premio di risultato qualificato può avere un’imposta sostitutiva dell’1% entro 5.000 euro, ma non ogni bonus rientra nella misura.
Leggi la guida →Un rinnovo CCNL può cambiare minimo, arretrati e netto in momenti diversi. Nel 2026 il 5% sugli incrementi contrattuali vale solo per il perimetro previsto dalla legge.
Leggi la guida →Nel 2026 la soglia non imponibile del buono pasto elettronico sale a 10 euro per giornata: il formato e il valore unitario contano più di un totale annuale.
Leggi la guida →La RAL è il punto di partenza, non il netto: il risultato cambia con contributi, imposte, regione, mensilità e situazione personale.
Leggi la guida →La quattordicesima non spetta a tutti: dipende dal CCNL, dal periodo maturato e dagli elementi della retribuzione utili al calcolo.
Leggi la guida →La NASpI richiede disoccupazione involontaria e contributi utili. Importo e durata si possono stimare, ma il diritto definitivo dipende dalla posizione INPS.
Leggi la guida →Nel lavoro domestico il contributo orario dipende da paga, ore settimanali, CUAF e contratto: una percentuale unica porta fuori strada.
Leggi la guida →Colf e badanti maturano TFR, ma il montante dipende dalla retribuzione utile, dai mesi lavorati e dalle voci del rapporto domestico.
Leggi la guida →Per capire se le ferie sono davvero scadute devi separare maturazione, fruizione, saldo del cedolino e regole del CCNL.
Leggi la guida →Il monte ore dipende dalla causale: CCNL, Legge 104 e tutela per patologie gravi hanno requisiti e documenti diversi.
Leggi la guida →L’anticipo TFR richiede anzianità, una causale ammessa e documenti: il 70% è un limite sul TFR maturato, non sullo stipendio futuro.
Leggi la guida →Per un dipendente pubblico la prima domanda è il regime: TFS e TFR hanno basi, tempi e procedure diverse.
Leggi la guida →Una guida pratica per orientarti nel cedolino, capire da dove nasce il netto e riconoscere le voci che possono cambiare da un mese all’altro.
Leggi la guida →Stipendio netto 2026 · Tabella netto · Tredicesima · NASpI · Colf e badanti · CCNL · TFR