Buoni pasto 2026: soglia elettronica e impatto sul reddito

Il valore del buono pasto si valuta per giornata e per formato: elettronico e cartaceo non sono intercambiabili.

Revisione contenuto e fonti: 2026-08-27. Le regole possono cambiare con legge, circolare o rinnovo contrattuale.

Dal 2026 la soglia di non concorrenza al reddito per la prestazione sostitutiva del vitto in forma elettronica è portata a 10 € per giornata. La soglia è un limite giornaliero, non un budget annuale indistinto.

Il dato che serve

Per stimare l’eventuale quota imponibile servono valore unitario, numero di giornate e formato del buono. Il calcolatore stipendio non applica automaticamente questa misura perché il campo welfare annuale non contiene queste informazioni.

Elettronico e cartaceo

La soglia di 10 € riguarda il formato elettronico nelle condizioni previste. Il formato cartaceo segue un limite diverso: per questo è importante non sommare le due categorie come se fossero un unico benefit.

Come leggerlo in busta

Il buono pasto può non comparire come retribuzione ordinaria quando resta non imponibile. Se una parte è imponibile, cerca la voce e verifica come il datore ha trattato l’eccedenza.

Fonti e strumento collegato

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Domande frequenti

La soglia di 10 euro è mensile?

No. È una soglia per singolo buono/giornata e riguarda il formato elettronico secondo le condizioni della disciplina.

Posso inserire i buoni pasto nel campo welfare?

Solo come scenario molto approssimativo. Per un calcolo corretto servirebbero formato, valore giornaliero e giornate, quindi la misura non viene applicata automaticamente.

I buoni pasto aumentano la RAL?

Normalmente sono una prestazione sostitutiva del vitto e non una componente della RAL contrattuale; la fiscalità dipende dalla parte esente e dalle regole applicabili.