| Quota teorica annua (RAL ÷ 13,5) | 2.222,22 € |
| Contributo aggiuntivo 0,50% detratto | − 150,00 € |
| Quota TFR annua accantonata | 2.072,22 € |
| Quota TFR mensile (quota annua ÷ 12) | 172,69 € |
| Equivalente annuo sulla retribuzione | 6,91% |
La quota dell’anno in corso non viene rivalutata nello stesso anno. Il coefficiente legale (1,5% + 75% FOI) si applica soltanto al fondo già accantonato al 31 dicembre precedente.
La quota è lorda e non viene tassata mese per mese: la tassazione separata scatta alla liquidazione. Per il netto di fine rapporto usa il calcolatore TFR.
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Dove si vede il TFR in busta paga
Il cedolino non mostra una voce "TFR" tra le competenze pagate del mese: la quota accantonata sta tra i saldi finali, spesso come "TFR" o "rateo TFR", con il totale maturato dall'inizio del rapporto. Ogni mese il saldo cresce della quota del periodo: con una retribuzione utile di 30.000 € sono circa 172,69 € al mese, cioè 2.072,22 € all'anno.
La decodifica voce per voce del cedolino, con la posizione della quota TFR, è nell'hub Buste paga; la guida dedicata come leggere la busta paga mostra l'ordine delle sezioni.
Quanto TFR matura ogni mese
Sulla retribuzione annua la quota ordinaria effettiva vale circa il 6,91%: non viene tassato mese per mese e resta accantonato al datore, che lo rivaluta al 31 dicembre (1,5% fisso + 75% dell'inflazione ISTAT FOI). Il calcolo del montante con rivalutazione e tassazione separata è nel calcolatore TFR di fine rapporto; qui si misura solo la quota che cresce in busta.
Accantonamento TFR: cosa significa e come si accumula
"Accantonato" significa che la quota non è pagata al lavoratore ma messa da parte a suo nome: il datore la gestisce e la rivaluta, e il lavoratore la incassa alla cessazione (dimissioni, licenziamento, pensione) o prima, con l'anticipo. Sul cedolino la quota è lorda: le trattenute mensili non la toccano, e l'unica imposta durante il rapporto è la sostitutiva del 17% sulla rivalutazione annuale.
La differenza rispetto al netto liquidato è la tassazione separata: il sostituto applica una ritenuta provvisoria e l’Agenzia riliquida in base alla media effettiva dei cinque anni precedenti. Quota in busta (lorda) e TFR liquidato (netto) quindi non coincidono: il secondo si stima nel calcolatore TFR e un pezzo del montante si può incassare prima con l'anticipo TFR.
L’anticipo del TFR per colf e badanti
L’art. 41 del CCNL Lavoro Domestico prevede che il datore, su richiesta, anticipi fino al 70% del TFR maturato non più di una volta l’anno. Non è una rivalutazione della quota corrente né una mensilizzazione automatica del TFR.
La pagina TFR colf e badanti calcola base retributiva, quota, liquidazione e anticipo annuale; la stima dei contributi INPS e CAS.SA.COLF del rapporto è nel calcolatore colf e badanti.
TFR mensile e tredicesima: la differenza
Entrambe sono "quote in più" sulla retribuzione, ma con natura e tempi diversi: la tredicesima è una mensilità di paga dovuta in dicembre (o rateizzata da alcuni contratti), incassata con le normali trattenute; il TFR è un accantonamento senza trattenute mensili, incassato alla cessazione con la tassazione separata. Il divisore 13,5 non significa una mensilità e mezza: produce una quota teorica pari a circa il 7,41% annuo, poi ridotta ordinariamente dello 0,50%.
Domande frequenti sul TFR mensile
Quanto TFR matura ogni mese?
Dalla quota teorica RAL ÷ 13,5 si detrae, nel caso ordinario, il contributo aggiuntivo dello 0,50%. Con 30.000 € la quota annua è quindi 2.072,22 € e quella mensile media 172,69 €, pari a circa il 6,91% annuo.
Come si calcola la quota mensile di TFR?
Si divide la retribuzione utile annua per 13,5 e si detrae il contributo aggiuntivo dello 0,50% previsto dall’art. 3 L. 297/1982; il risultato si divide per 12. La formula estesa è nel calcolatore TFR di fine rapporto.
Cosa significa TFR accantonato nel cedolino?
È la quota del mese che il datore non paga in busta ma mette da parte per te: cresce ogni mese e il totale maturato compare tra i saldi in fondo al cedolino (voce TFR o rateo TFR). Non è un netto in più: il denaro si incassa alla liquidazione o con un anticipo richiesto al datore.
Si può anticipare il TFR ai lavoratori domestici?
L’art. 41 del CCNL Lavoro Domestico consente, su richiesta, un anticipo non superiore al 70% e non più di una volta l’anno. Questo non equivale a trasformare automaticamente il TFR in una voce mensile ordinaria.
Il TFR mensile è uguale alla tredicesima?
No. La tredicesima è una mensilità aggiuntiva; il TFR è un accantonamento liquidato alla cessazione o anticipato nei casi previsti. La quota ordinaria effettiva è circa il 6,91% della retribuzione utile dopo la detrazione dello 0,50%.
La quota TFR in busta paga è lorda o netta?
È lorda: nessuna ritenuta fiscale mensile colpisce la quota accantonata. La rivalutazione sconta il 17%; alla liquidazione il sostituto applica una ritenuta provvisoria e l’Agenzia riliquida secondo l’art. 19 TUIR. Il 23% non è un minimo generale.