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*Importo in euro reali 2026 su 13 rate, al netto della sola IRPEF calcolata con scaglioni 2026 e della detrazione pensione. Non include addizionali, altri redditi o future modifiche fiscali.
Il modello considera solo la quota contributiva. Il montante reale INPS è il dato da usare; l’opzione RAL × aliquota × anni è una semplificazione esplicita, non una ricostruzione previdenziale.
Vedi le fonti previdenziali → · Calcola il netto da lavoro → · Calcola il TFR →
Proiezione del solo metodo contributivo, con regole e coefficienti di riferimento 2025–2026. Revisione dati: 2026-08-29. Il risultato non certifica né il diritto né l’importo della pensione.
Come si calcola lo stipendio della pensione
- Montante contributivo: si parte dal montante già presente nell’estratto conto INPS. Solo se attivi esplicitamente l’opzione dedicata, il calcolatore usa la rozza ipotesi RAL corrente × aliquota × anni già maturati.
- Contributi futuri: per ogni anno proiettato si applica l’aliquota di computo alla RAL stimata, entro il massimale 2026 di 122.295 € quando selezionato, e si rivaluta il montante.
- Coefficiente di trasformazione: il montante finale viene moltiplicato per il coefficiente corrispondente all’età di pensionamento.
- Netto indicativo in euro 2026: dalla pensione annua lorda stimata si sottraggono IRPEF e detrazione pensione 2026; il risultato viene diviso per 13 e resta prima delle addizionali.
Pensione mensile indicativa = pensione annua netta ÷ 13
Esempi di pensione futura
Esempi puramente illustrativi con età attuale 35 anni, 10 anni di contributi, uscita a 67 anni, valori reali costanti, aliquota di computo del 33% e montante pregresso stimato. Per un’uscita dopo il 2028 il diritto non è certificabile con requisiti oggi noti.
| RAL annua | Montante finale | Pensione annua lorda | Netto mensile indicativo |
|---|---|---|---|
| 24.000,00 € | 332.640,00 € | 18.654,45 € | 1.205,02 € |
| 32.500,00 € | 450.450,00 € | 25.261,24 € | 1.567,49 € |
| 50.000,00 € | 693.000,00 € | 38.863,44 € | 2.245,60 € |
Pensione e TFR sono due calcoli diversi
La pensione nasce dai contributi versati e dal montante individuale; il TFR è una somma accantonata dal datore e liquidata alla fine del rapporto. Non devi sommare il TFR al montante pensionistico e non puoi usare il netto dello stipendio di oggi come netto della pensione futura.
Per confrontare i due importi usa il calcolatore TFR e, per lo stipendio attuale, il calcolatore del netto da lavoro. Le fonti previdenziali e fiscali sono raccolte nella pagina fonti.
Fonti e perimetro
Il modello segue la formula contributiva descritta dall’INPS, usa come default l’aliquota di computo del 33%, il massimale 2026 quando applicabile e i coefficienti ufficiali 2025–2026 del Ministero del Lavoro. Coefficienti e requisiti futuri possono cambiare. Le fonti, le decorrenze e le limitazioni sono disponibili nella pagina fonti e stato di verifica e nella pagina limitazioni.
- Nel sistema contributivo la pensione annua si stima moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all'età di pensionamento; per un lavoratore dipendente l'aliquota di computo di riferimento è il 33%.
- Per il biennio 2025–2026 il coefficiente di trasformazione è 5,608% a 67 anni; i coefficienti ufficiali vanno da 4,204% a 57 anni a 6,510% a 71 anni e possono cambiare con gli aggiornamenti normativi.
- La pensione di vecchiaia ordinaria richiede in generale 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi nel 2028, oltre ad almeno 20 anni di contributi; oltre il 2028 i requisiti futuri non sono ancora determinabili.
- Per chi ha il primo accredito dal 1996 serve anche una pensione almeno pari all'assegno sociale; l'alternativa, indipendente dall'importo, richiede cinque anni di contribuzione effettiva e 71 anni nel 2026, 71 anni e 1 mese nel 2027, 71 anni e 3 mesi nel 2028. Il massimale contributivo 2026 è 122.295 euro per le posizioni alle quali si applica.
Domande frequenti sulla pensione futura
Come si calcola la pensione futura con il sistema contributivo?
Si stima il montante dei contributi rivalutato nel tempo e lo si moltiplica per il coefficiente di trasformazione relativo all’età di pensionamento. Il risultato è la pensione annua lorda, che qui viene divisa per 13 rate.
Perché il calcolatore usa il 33%?
Il 33% è l’aliquota di computo di riferimento per i lavoratori dipendenti nel metodo contributivo: non è la sola trattenuta visibile in busta paga. Il tuo estratto conto INPS resta il dato più affidabile.
Qual è il coefficiente di trasformazione a 67 anni?
Per il biennio 2025–2026 il coefficiente a 67 anni è 5,608%. Il coefficiente cresce con l’età, ma quello applicabile quando andrai in pensione potrà essere aggiornato e quindi diverso.
Nel 2026 bastano 67 anni e 20 anni di contributi?
In generale sì per chi ha contributi ante 1996. Per chi ha il primo accredito dal 1996 serve anche una pensione almeno pari all’assegno sociale; l’alternativa, indipendente dall’importo, richiede almeno cinque anni di contribuzione effettiva e 71 anni nel 2026, 71 anni e 1 mese nel 2027, 71 anni e 3 mesi nel 2028.
Il netto della pensione è uguale a quello mostrato?
No, è una stima prima delle addizionali regionali e comunali e non considera detrazioni personali, familiari o altri redditi. La pensione reale viene tassata in base alla situazione fiscale del pensionato.
Il TFR fa parte della pensione futura?
No. Il TFR è una somma di fine rapporto distinta dalla pensione. Puoi stimare il montante e la liquidazione separatamente nel calcolatore TFR.